Cari amici lettori, oggi vi porto in un viaggio particolare, dove spiritualità cristiana e simbolismo tarologico si sfiorano senza mai sovrapporsi del tutto.
Parliamo di San Michele Arcangelo, una delle figure più potenti dell’immaginario religioso, e proviamo a vedere se — e come — possa dialogare con gli archetipi dei Tarocchi.
Chiuderemo collegando questo percorso alla celebre preghiera a San Michele composta da Papa Leone XIII, una delle invocazioni più forti della tradizione cattolica.
San Michele Arcangelo: il guerriero celeste
Il nome Mi-ka-El significa “Chi è come Dio?”, una sfida diretta a ogni forma di superbia e di male.
Nelle Scritture, Michele appare come:
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Difensore del popolo di Dio (Libro di Daniele)
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Guerriero celeste contro il drago (Apocalisse 12)
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Custode e guida delle anime secondo diverse tradizioni spirituali
La sua immagine, spada alla mano e piede sul demone sconfitto, è diventata simbolo universale di:
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Protezione
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Coraggio
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Chiarezza morale
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Giustizia
Un archetipo potente, che non appartiene solo alla religione: parla direttamente anche al nostro mondo interiore.
Esiste un collegamento tra San Michele e i Tarocchi?
Diciamolo subito: non esiste una corrispondenza ufficiale tra San Michele e un Arcanum Maggiore.
Tuttavia, molti studiosi e appassionati hanno proposto parallelismi simbolici, e nel mondo del tarocco la simbologia è spesso ponte tra culture e linguaggi spirituali.
Arcani che più ricordano l’archetipo di Michele
Ecco quelli che, per affinità simbolica, si avvicinano maggiormente:
1. La Giustizia
Bilancia e spada: un’immagine che richiama direttamente l’iconografia michelita.
Michele è spesso raffigurato mentre pesa le anime secondo la tradizione medievale.
2. Il Carro
Vittoria, disciplina, avanzamento contro le avversità.
Il Carro è l’arcano della volontà che non si lascia spaventare dalle ombre.
3. L’Imperatore
Un archetipo di struttura, ordine e leadership.
In alcune letture simboliche moderne si accosta Michele all’Imperatore per il ruolo protettivo e autoritario.
4. Il Giudizio
In alcune correnti esoteriche Michele è visto come l’angelo che annuncia la resurrezione e la trasformazione.
L’Arcano XX rappresenta proprio questo: risveglio, chiamata, rinascita.
Come integrare Michele in una lettura di Tarocchi
Non si tratta di “cristianizzare” i tarocchi, ma di usare il simbolo come energia archetipica.
Puoi proporre ai tuoi lettori alcuni spunti:
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Prima di una lettura difficile, si può invocare Michele come protezione spirituale.
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Se in un consulto esce La Giustizia, Il Carro o Il Giudizio, si può chiedere:
“Dove nella mia vita ho bisogno di protezione, coraggio o chiarezza morale?” -
Chi sta vivendo un periodo di paure, attacchi o confusione mentale potrebbe vedere in Michele una guida simbolica.
I tarocchi parlano attraverso immagini.
Gli angeli parlano attraverso simboli.
Collegamento simbolico tra la preghiera e i Tarocchi
La preghiera di Leone XIII richiama:
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Il Carro per la lotta e la vittoria
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La Giustizia per la difesa del bene
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Il Giudizio per la liberazione spirituale
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La Forza come valore morale prima ancora che fisico
Per questo, molti lettori di tarocchi la recitano come protezione energetica prima di un consulto, soprattutto quando devono lavorare su temi emotivamente densi.
In Sintesi
San Michele Arcangelo è un simbolo universale di difesa, coraggio e giustizia.
Nei Tarocchi possiamo vederlo come archetipo di trasformazione, disciplina e protezione interiore.


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